LA PREGHIERA DEL TERZIARIO FRANCESCANO
 


Ci impegniamo noi e non gli altri.
Unicamente noi e non gli altri.
Ne' chi sta in alto, né chi sta in basso,
né chi crede, né chi non crede.
Ci impegniamo senza pretendere che altri si impegnino con noi e per proprio conto,
come noi e in altro modo.
Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna,
senza accusare chi non si impegna,
senza condannare chi non si impegna,
senza cercare perché non si impegna,
senza disimpegnarsi perché altri non si impegnano.
Sappiamo di non poter nulla su alcuno né vogliamo forzare la mano ad alcuno,
devoti come siamo e come intendiamo rimanere al libero movimento di ogni spirito
più che al successo di noi stessi o dei nostri convincimenti.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi mutiamo,
si fa nuovo se ciascuno si fa nuova creatura,
imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.
L'ordine nuovo incomincia se ciascuno si sforza
di divenire un uomo nuovo.
Noi sappiamo di preciso perché ci impegniamo,
ma non lo vogliamo sapere, almeno in questo momento,
secondo un procedimento ragionato.
Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni che ben conosciamo,
un utile che non sia una delle solite trappole
generosamente offerte dalla gente pratica.
Si vive una sola volta e non vogliamo essere "giocati"
In nome di nessun piccolo interesse.
Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa il successo né di noi né delle nostro idee,
non ci interessa passare alla storia.
Abbiamo il cuore giovane che non si interessa del freddo della carta e dei marini;
non ci interessa né l'essere eroi né l'essere traditori davanti agli uomini
se ci costasse la fedeltà a noi stessi.
Ci interessa di perderci per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro stare insieme.
Ci interessa di portare un destino eterno nel tempo,
di sentirci responsabili di tutto e di tutti,
di avviarci, sia pure attraverso lunghi erramenti,
verso l'Amore,
che ha diffuso un sorriso di poesia sopra ogni creatura.
Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.
Per amare anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non è amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all'amore,
poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c'è, insieme ad una grande sete d'amore,
il volto e il cuore dell'Amore.
Ci impegniamo perché noi crediamo all'Amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perdutamente.